Quando in orto ci sono i fiori, questa è la pasta del foglio: 320 grammi di mezze penne, due zucchine, 15-20 fiori, un quarto di cipolla, due cucchiai d’olio, parmigiano, sale e peperoncino.
I fiori si aprono, si toglie il pistillo e si controlla che non ci siano insetti. Le zucchine vanno a bastoncini sottili, la cipolla a velo. Sono tre cotture diverse nello stesso tegame, e l’ordine conta più della ricetta.
L’ordine in padella
Olio e cipolla a fuoco medio, finché la cipolla è trasparente. Poi le zucchine, sale e peperoncino, cinque minuti: devono colorire e restare sode. I fiori si uniscono all’ultimo, a fuoco spento o quasi, solo il tempo di appassire. Se li buttate insieme alle zucchine diventano una poltiglia scura.
Le mezze penne si scolano al dente, con un mestolo di acqua da parte. Si mantecana un minuto nel condimento. Il parmigiano nel piatto, non in padella, così non lega i fiori in una crema.
Il formato
Il tubo corto trattiene un pezzo di zucchina e un lembo di fiore nella stessa forchettata. Se in dispensa avete un altro formato di semola, penne o casarecce fanno lo stesso lavoro. Le trovate nella linea semola.
Domande frequenti
I fiori si possono usare il giorno dopo?
Meglio la mattina stessa in cui li cogliete. In frigorifero, avvolti in un panno, reggono fino a sera. Il giorno dopo sono molli e anneriscono in padella.
Trasparenza sui contenuti
Parte di questo articolo è stata redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionata dal team editoriale di Pasta La Romagna prima della pubblicazione, in conformità al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act, art. 50) e alla Legge 132/2025.
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