Casarecce con le verdure che avete
Un primo piatto a base di verdure saltate richiede un formato corto che sappia accogliere i pezzetti di ortaggi. Le penne lisce industriali tendono a separarsi dal condimento.
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Ricette umbre, consigli di cottura e novità dal laboratorio di Foligno — la pasta La Romagna in tavola.
Un primo piatto a base di verdure saltate richiede un formato corto che sappia accogliere i pezzetti di ortaggi. Le penne lisce industriali tendono a separarsi dal condimento.
Le linguine aglio e olio sembrano facili, ma richiedono una pasta capace di legare l’emulsione. Se la semola non rilascia il giusto amido, vi ritroverete con un piatto unto e slegato.
Un sugo semplice di pomodoro fresco e basilico ha bisogno di una pasta che sappia farsi sentire sotto i denti. Formati troppo esili rischiano di scomparire sotto la salsa.
Il ragù bianco di chianina o di agnello è un condimento nobile che richiede una sfoglia all’altezza. Usare una pasta secca che non sa di nulla sminuisce ore di preparazione del sugo.
L’aglio, olio e peperoncino è il test definitivo per la qualità della pasta. Se usate un formato industriale liscio, l’olio scivolerà via lasciando la pasta slegata e insapore.
Sfoglia, ricotta e spinaci saltati, chiusi a raviolo e conditi con burro e salvia. Le dosi del foglio di laboratorio, per una teglia da famiglia.
Cannelloni di spinaci e ricotta di pecora, coperti di besciamella e gratinati. Sedici pezzi, senza sugo di pomodoro.
Sfoglia, funghi galletti e un litro di besciamella. Una teglia bianca, senza pomodoro, da infornare quando il sugo è già pronto.
Fiori di zucca, due zucchine e un quarto di cipolla sulle mezze penne. Un primo estivo, con poco olio e il peperoncino.
Lumache, guanciale e un soffritto corto, sugli stringozzi. Le dosi del foglio, con la pasta scolata al dente e mantecata.
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